"L'informazione è ciò che rende competitivo qualunque bene"
Volendo ripercorrere la formazione dell'architettura moderna, in particolare della corrente del Decostruttivismo, occorre intraprendere un percorso che interessi vari layers, partendo dalla modificazioni storico-politiche fino ad arrivare alle ripercussioni che esse hanno sull'architettura.
La data simbolica che rappresenta il cambiamento della nostra società nel XX secolo è il novembre del 1989, anno in cui viene abbattuto il muro di Bearlino. La caduta del muro rappresenta la fine dell'era industriale che aveva dominato per 150 anni la nostra società e che aveva generato le grandi guerra mondiali, moderne e meccaniche. Con il crollo del muro si aprono i grandi blocchi, cambiano i confini, si aprono nuovi mercati e inizia una rapida globalizzazione guidata dai flussi economici che coinvolgono anche paesi arabi ed asiatici.
Entra qui in gioco, proprio dall'espandersi della globalizzazione e dei mercati, il ruolo centrale dell'informazione, quella che per Toffler viene definita la "terza ondata"; se la società è stata per millenni legata al possesso della terra e dei beni agricoli (prima ondata), si è passati poi al modello di produzione industriale (seconda ondata), per giungere ad una fase caratterizzata dal possesso e dal ruolo cruciale dell'informazione (la terza ondata).
L'Architettura deve ora fronteggiare e rispondere a questi cambiamenti, deve saper dominare e sfruttare questa nuova fase caratterizzata dell'informazione; la risposta arriva con la mostra Deconstructivist Architecture allestita a New York nel 1988. Il successo della mostra è legato proprio all'importanza dell'essere al centro dei sistemi mediatici della cultura. Ciò comporta una riflessione che meglio ci aiuta a comprendere quanto l'informazione sia rilevante nella nostra società; questa semplice evento, organizzato a New York è esempio di come sfruttando i sistemi mediatici ed ovviamente presentando degli argomenti rilevanti si possa aver successo, a tal punto da influenzare il futuro del dibattito architettonico.
Il decostruttivismo si impone come stile di rinnovamento delle forme, assorbendo e facendo propri i cambiamenti che vive l'America (ma che si riscontrano in tutto il mondo) e rispondendo ad essi in maniera da incidere su media e stampa, riscoprendo il peso dell'architettura nella società. La "chiusura in se stessi" tipica dello strutturalismo, l'esistenza legata alla funzione del funzionalismo sono ora temi che perdono di signifato, e necessitano di una rilettura che si apra all'esterno, al mondo dell'informazione. Il vecchio, il preesistente , le norme classiche e convenzionali non si annullano ma cambiano di significato. Il decostruttivismo sposta l'interesse dal funzionamento ad una forma esterna che sappia comunicare, che sappia informare , in maniera rapida e con un forte impatto, aggettivi che rispondono alla richiesta della nostra società, che si muove rapida e che necessita di input veloci e persistenti. L'Architettura trova la sua forza nell'informazione, l'architettura esiste in quanto informa. Proprio da questa nuova rilettura dei temi architettonici si inserisce il lavoro di Libeskind per cui la realtà può esser raggiunta e avvicinata solo come costante interconnessione di processi, di sistemi e di strati; l'impatto della linea deve esser forte, ne vanno esaltate la capacità di rompere, di estendersi, di lacerare e di tagliare. La linea non deve più racchiudersi nei piani convenzionali della tradizione ma deve essere il mezzo attraverso il quale si trasmette un'informazione forte e di impatto. Altro esempio pertinente e simbolo del Decostruttivismo è il museo Kiasma di Steven Holl, la cui concezione dell'architettura è incentrata sulla volontà comunicativa; in esso i volumi sono manipolati e creati dalle forze della città poichè Holl indaga sulle esperienze dirette che interagiscono con l'edificio.
cos'è un'informazione?
Le foto che allego sono inerenti all'ANAMORFOSI un effetto ottico per per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, rendendo il soggetto originale riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa. Questa tecnica trova secondo me una vicinanza con il concetto di informazione, ovvero la decodifica secondo alcuni canoni di una dato. La posizione dalla quale è possibile vedere esattamente la figura, rappresenta quindi la lettura esatta del dato e quindi l'informazione che volevo dare, mentre tutte le altre posizioni ci permettono di assimilare il dato in maniere differenti.
L'artista Felice Verini
Collettivo artistico Boa Mistura - favelas San Paolo del Brasile


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